Cervo a primavera.

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Un cervo alla ricerca di cibo che ho avvistato gironzolando in bici per le sterrate attorno a Somero.  Sono riuscita ad arrivargli abbastanza vicino,  mai quanto avrei voluto,  naturalmente,  ma sembrava non essersi accorto di me,  forse perche’ il vento portava il mio odore umano,  cioe’ nemico,  da un’altra parte.

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Anche questo cervo  non e’ autoctono della Finlandia,  ma e’ stato  introdotto per ragioni di caccia.  Questi ungulati non potrebbero sopravvivere cosi’ bene nel clima finlandese senza l’aiuto umano,  cioe’ senza che gli si lasci un po’ di cibo di facile reperimento (foraggio, carote, mele…),  soprattutto negli inverni particolarmente nevosi, in cui fanno fatica a spostarsi per cercarselo.  Cosi’ non e’ raro vedere posti di approvvigionamento nelle radure dei boschi o nei campi.  Naturalmente anche i cacciatori lasciano cibo per i cervi,  per poterli cacciare piu’ facilmente.  In ogni caso la caccia e’ regolamentata dallo stato,  che indica il numero di capi da abbattere ogni stagione,  per non avere problemi di sovrappopolamento.

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In lingua finnica questo animale si chiama:  Valkohäntäkauris,  cioe’  “Capriolo dalla coda bianca”,  per uno strano errore di traduzione,  ma si tratta di un cervo  (Odocoileus virginianus).  Un aneddoto che ci riguarda:  tutte le estati Risto coltiva un po’ di carote nel nostro orto e non di rado qualche cerbiatto o capriolo viene a brucare la parte verde di questi ortaggi,  ma sempre a fine stagione,  quando  le carote sono mature e maggiormente zuccherine!

(La foto di presentazione e’ un ricamo a mezzopunto dell’amica Lori).

As a deer in springtime. The deer in these photos is a “White-tail deer” that I met during a bike trip around Somero last May.  It probably did not smell me,  therefore it did not run away and I could go quite close to it.  Deers were imported into Finland for hunting and they would not easily survive in this climate without human help.  In snowy winters they have problems moving and finding food,  so people leave something for them in feeding places.  Hunters themselves feed deers in winter, of course, but hunting is strictly controlled by the government and the amount of game to be killed is fixed every season.  This is a necessary measure  to keep under control the number of individuals.  Deers and roe-deers visit our greenyard too,  sometimes;  they like to taste the green part of our carrots,  especially when carrots are ripe and the sweetest!

The title of this post is taken from a very famous Italian song by Riccardo Cocciante.

(The presentation image is an embroidery belonging to my friend Lori).


2 thoughts on “Cervo a primavera.

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