Quadri di Verona.

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Cari lettori appassionati d’arte e non,  oggi vi propongo la visione di alcuni quadri di pittori veronesi dedicati ad angoli suggestivi della mia città e vi metterò accanto le foto che ho scattato proprio negli stessi luoghi.  I pittori sono paesaggisti e vedutisti vissuti negli anni a cavallo fra 1800 e 1900.

Verona,  per la sua posizione geografica su un crocevia di grandi arterie di comunicazione,  ha da sempre avuto frequesti contatti con centri di arte e cultura italiani e stranieri:   Milano,  Venezia,  Firenze,  Napoli,  ma anche Parigi e Monaco di Baviera,  assorbendo da questi idee e stili.  Nella metà del 1800,  quando si affermò la pittura di genere e il realismo colorito di impegno politico,  da Verona emersero talenti come Angelo dall’Oca Bianca e altri che trovate in questo post,  grazie anche alla rifondazione dell’Accademia di Belle Arti ad opera del direttore Napoleone Nani.

Iniziamo dal primo quadro in alto:  Carlo Ferrari detto Ferrarin “Piazza Erbe”.  1839.

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Secondo quadro:  Angelo Dall’Oca Bianca “Piazza delle Erbe”.  1903.

Entrambi i dipinti ritraggono Piazza Erbe,  o delle Erbe,  la storica piazza del mercato delle vettovaglie sempre piena di bancarelle e di gente.  Nel caso di Verona era anche l’antico Foro romano.  Fino agli anni ’70-’80 del 1900 questa piazza era popolata di bancarelle che vendevano per lo più frutta e verdura fresche,  fiori o street food;  oggigiorno si vendono soprattutto gadgets turistici.  Qui sotto una foto di Piazza Erbe oggi.  L’alta torre che la domina si chiama:  Torre dei Lamberti;  è una torre medievale che apparteneva alla potente famiglia Lamberti,  poi divenuta torre civica ed oggi semplice monumento da cui si gode un’ottima vista sulla città.

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Nel quadro seguente ci immaginiamo una veronese di allora:  una donna porta dei fiori,  forse li ha appena comprati in Piazza Erbe.  Come vedete,  tra i fiori che regge c’è il geranio,  davvero tipico fiore estivo dei nostri giardini.  Anche l’acciottolato della strada è quello tipico di certi punti di Verona.

L’autore è:  Vincenzo De Stefani  “La Lisa.  Donna con i fiori”.  1889.

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Infine,  una veduta del Cortile del Mercato Vecchio,  antico mercato dei grani,  adiacente a piazza Erbe.  (Dove a Natale si tiene un delizioso mercatino).

L’autore del quadro è:  Giuseppe Ferrari  “Veduta del Cortile del Mercato Vecchio a Verona”.  1865. 

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Qui sotto vedete il Cortile del Mercato Vecchio oggi.  La scalinata che lo domina,  in marmo rosso locale,  è un capolavoro tardogotico chiamato Scala della Ragione,  perchè conduceva all’ingresso delle corti di giustizia.  Oggi tutto il complesso è museale:  vi si trova la GAM,  Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti”,  da cui proviene il materiale per questo post.

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Per oggi è tutto – spero di aver dato un’idea della Verona antica e attuale.



Paintings of Verona.      

For all of you my dear readers who are fond of painting or not,  today I’ll share some masterpieces made by local painters and dedicated to a few nice corners of my hometown.  Next to them,  I will post photos of the same places taken today,  so that you can make a comparison.  The painters are all view and landscape painters who lived between 1800 and 1900. 

Verona is located on a very important crossroads in northern Italy and for this reason has had easy and frequent contacts with many different artistic and cultural centres as Milan,  Venice,  Florence,  Naples but also Paris and Munich.  Given this environment,  in the middle of 1800,  as genre painting and realistic figuration tinted with political commitment came alive,  Verona gave birth to talents like Angelo dall’Oca Bianca and others in this post,  thanks also to the refoundation of the Academy of fine Arts by its dean Napoleone Nani.

Let’s start with the first painting above:  “Piazza Erbe”,  1839 – by Carlo Ferrari named Ferrarin.

And the second:  “Piazza delle Erbe”,  1903 –  by Angelo Dall’Oca Bianca.

Both paintings depict Piazza delle Erbe,  or Piazza Erbe,  the old major market square in town and former Roman Forum.  This is the main market square which we find in every old town all over Europe:  crowded with vendors and people.  So far as the 1970’s and 80’s the stalls in Piazza Erbe used to sell fresh vegetables and fruits,  flowers or street food;  nowadays also many tourist gadgets.  In my shot you can see a view of the piazza today.  The high tower dominating the square is known as Torre dei Lamberti;  it is a medieval premise built by the Lamberti family which later became the municipality tower;  nowadays it is a monument from which you can enjoy a wide view of the town,  if you ascend to the top by a lift.

The Third painting is by Vincenzo De Stefani and the title is:  “La Lisa.  Donna con i fiori”.  1889.  A woman is carrying some flowers,  maybe just bought in Piazza Erbe.  She clearly is carrying a pelargonium,  which is so typical in gardens in my town in summer.  The way the street is paved under her feet is also characteristic of many corners in Verona.

Finally,  the fourth and last painting:  “Veduta del Cortile del Mercato Vecchio a Verona”,  1865 – by Giuseppe Ferrari.  It is a view of the old market square,  next to Piazza Erbe,  an enclosed courtyard where in the past they sold grains and cereals.  (Nowadays the site of a lovely Christmas market).  

In my last shots:  the Cortile del Mercato Vecchio today:  the whole area is a museum;  it encompasses the GAM,  the Modern Art Gallery “Achille Forti”.   A special feature of this small courtyard is the large stairway,  built with local red marble in late gothic style.  It is called Scala della Ragione  (roughly:  staircase of Justice),  as it led to the main entrance to the old Courts of Justice. 

(Source:  GAM).

Hope you enjoyed my attempt to give an idea of Verona old and new!

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31 risposte a "Quadri di Verona."

  1. In effetti mi hai fatto venire in mente che manco da Verona ormai da parecchi anni.
    E’ sempre bello vedere i quadri che ritraggono vie, piazze e palazzi della città, per poterli anche confrontare con la loro situazione attuale. Una specie di “cogli le differenze”.

    Piace a 1 persona

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