Giornata della Pace.

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Buon Capodanno a tutti,  cari lettori!

Oggi la Chiesa Cattolica celebra la Giornata della Pace.  Un desiderio universale.  Un bisogno universale.  Auguriamoci che venga raggiunta al piu’ presto per il bene di tutti.

(Nella foto:  una installazione vista nella chiesa di Halikko).



Happy New Year’s Day,  dear readers!

Today the Catholic Church celebrates the World Day of Peace.  A universal desire.  A universal need.  Let us hope that it will be achieved as soon as possible for the good of us all.

(In my shot:  an installation sees in the Halikko church).

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63 risposte a "Giornata della Pace."

  1. È difficile di questi tempi pensare alla parola pace senza sentire le lacrime salire agli occhi. Ma abbiamo bisogno di pronunciare questa parola ad alta voce, di urlarla e ripeterla di continuo, affinché venga ascoltata da chi può realizzarla nel mondo. Auguro tanta pace e serenità nelle vite di ciascuno, che possa così diffondersi a tutti.

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  2. Purtroppo mi pare di capire che la Finlandia, così come qui la Danimarca e gli altri paesi baltici, abbiano abbandonato la via della neutralità e della pace. Indipendentemente da chi sia la responsabilità degli attuali eventi (e qui ognuno avrà la sua visione) credo che alimentare benzina sul fuoco sia irresponsabile.
    La Finlandia nello specifico mi pare abbia intrapreso una spirale negativa che la sta portando al collasso economico, o sbaglio?
    In ogni caso, l’augurio che le cose possano volgere al meglio. Anche perché qui potremmo trovarci “sul fronte”.

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  3. La Finlandia non ha abbandonato la via della pace, aderendo alla NATO ha solo cercato sicurezza, perché già una volta è stata invasa e non vuole che si ripeta. Anche perché è un Paese piccolo. Questa è l’intenzione del popolo finlandese.
    Puoi leggere qualcosa su com’è andata nel 1939 da queste parti…su come la Russia ruppe gli accordi.
    Ciò detto, la Finlandia non ha fatto mai nulla per nuocere o disturbare la Russia, perché le sue forze sono solo di difesa.
    La cosa tragica sono le mire espansionistiche di Putin e la sua voglia di seminare discordia, disinformazione…e di non seguire più le regole internazionali.

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  4. Mi sto informando sulla Guerra d’inverno del 39. Grazie perché è un episodio storico che non conoscevo.
    Ho letto due articoli di differente visione e mi sono fatto un’idea.
    L’idea è che in quel caso, come in molti altri, pochi, se non singoli uomini che giocano a Risiko dalle loro scrivanie decidano la sorte delle popolazioni, trascinate in guerre per ideologie o economie che spesso non condividono.

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  5. Per esperienza so che la storia dei nordici e’ poco conosciuta da noi italiani. (Non e’ il tuo caso, ma talvolta non ne conosciamo nemmeno la geografia! 😉 ).
    Ti posso dire che quella del ’39 e’ stata un’invasione bella e buona e qui gli brucia ancora. Vero e’ che chi ha il potere viene spinto proprio da esso ad andare contro agli interessi del proprio popolo.
    Per curiosita’, sai chi c’era qui a documentare quella guerra?Un giovane Indro Montanelli.

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  6. Come notizia a margine, voglio anche dirti riguardo ai cavi danneggiati nel Baltico, che la Finlandia non ha puntato il dito contro nessuno e che sta facendo indagini. La polizia non ne parla e c’e’ il riserbo piu’ totale. Voglio dire che qui non si cerca l’attrito.

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  7. Ho visto di Montanelli, in uno degli articoli letti. I motivi reali dell’invasione come la miccia che ha fatto esplodere tutto (il presunto cannoneggiamento da parte della Finlandia in territorio sovietico che probabilmente è stata una false flag sovietica) resteranno oscuri o per lo meno dubbi come molti altri episodi storici. Nel mio piccolo mi limito a annotare che il periodo storico era molto diverso dal presente. Stalin non era a posto con la testa (eufemismo) e mi pare di capire che il governo finlandese di allora fosse simpatizzante del governo tedesco di Hitler, da cui riceveva armi (nessuna predica morale, come potremmo da italiani). Va da sè che Stalin vedesse la Finlandia come un nemico. Detto questo, ora la situazione è estremamente più complicata e variopinta.
    Putin non è Stalin, fortunatamente, altrimenti ora non saremmo qui a dialogare amabilmente su internet, ma forse spaccheremmo pietre in un gulag…
    In ultimo, voglio precisare a scanso di equivoci che non vi sono affatto note polemiche in ciò che scrivo, è solo amor di conversazione.
    😉

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  8. Ma certo, nessuna polemica. Solo conversazione e informazione. Allora: in primis non vi era nessuna simpatia per il regime nazista da parte dei finnici, ma hanno pensato di allearvisi per necessità, perché gli angloamericani non erano pronti ad aiutarli. Infatti quando Hitler ha subodorato la sconfitta, ha dato ordine di incendiare la Lapponia. La chiesa di Kuusamo è stata ricostruita proprio a seguito di questa distruzione.
    Secondo: è stata una false flag russa a far deflagrare il conflitto. Stalin non considerava la Finlandia un nemico ma solo una terra di conquista. Voleva cancellare ciò che aveva fatto Lenin: aveva concesso l’indipendenza ai finnici nel 1917 al tempo della rivoluzione bolscevica. Proprio come vuole fare Putin: cancellare Gorbaciov e ripristinare il territorio sovietico prima della caduta dell’ URSS. In questo possiamo dire che nemmeno Putin è a posto con la testa, infatti non credo che farà del bene al proprio popolo.

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