Il Nespolo.

*please scroll down for English version*Nesp (3)Nesp (1)Nesp (2)

In autunno gli alberi decidui lasciano cadere le foglie e il paesaggio cambia colore.  La Natura,  prima di mettersi a dormire,  ci regala gli ultimi frutti,  fra cui i dolcissimi cachi,   le castagne e le nespole.

Il Nespolo che vedete nelle mie foto e’ del tipo maggiormente conosciuto in Italia,  il Mespilus germanica,  cosi’ chiamato da Linneo perche’ estremamente diffuso in Europa centrale.

Albero della famiglia delle Rosacee,  quindi parente anche del Melo,  il Nespolo ama l’esposizione al sole,  ma resiste bene ai freddi invernali.  Mio nonno ne coltivava uno nel suo orto e questo post certamente mi riporta all’infanzia.

Nesp (4)Nesp (5)

I frutti del Nespolo,  le nespole,  hanno l’aspetto di piccole palline brune con una coroncina sulla sommita’ che ricorda vagamente le melograne.  All’interno presentano una polpa giallo-bruna e alcuni semi.  Dato che sono molto tanniniche,  le nespole non si possono consumare appena raccolte,  ma bisogna conservarle in ambiente fresco per qualche tempo in cassette ricoperte di paglia.  Si avvia cosi’ un processo di fermentazione che sviluppa la dolcezza del frutto.

La raccolta delle nespole si fa solitamente a novembre.



The Medlar.

In autumn deciduous trees drop their leaves and the landscape changes color.  Before going to sleep, Nature gives us the last fruits,  including the sweet persimmons,  chestnuts and medlars.

The Medlar you see in my photos is of the type best known in Italy,  the Mespilus germanica,  so called by Linnaeus because it is extremely widespread in Central Europe.

The Medlar belongs to the rose family Rosaceae,  therefore is also a relative to the Apple tree.  The Medlar loves to be planted in sunny places,  but resists the cold winter well.  My grandfather grew one in his garden and this post certainly takes me back to my childhood.

The fruits of the Medlar,  as well called medlars,  look like small brown balls with a crown on the top that vaguely reminds of pomegranates.  Inside they have a yellow-brownish pulp and some seeds.  Given their consistent tannin content,  medlars cannot be eaten raw,  but must be kept in a cool place for some time in boxes covered with straw.  Thus a fermentation process starts which develops the sweetness of the fruits.

Medlars are usually harvested in November.

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38 risposte a "Il Nespolo."

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